Studio Tecnico Di Gregorio Roberto


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un po' di storia

storie e storia


Non è la solita storia....


Il 9/2/1849 venne proclamata
la Repubblica Romana, guidata dal triumvirato Mazzini, Armellini e Saffi. Per la resistenza a Luigi Napoleone sul Gianicolo lottò a capo di eroici patrioti Giuseppe Garibaldi.
Il primo governo straniero a riconoscere la Repubblica Romana fu quello degli Stati Uniti d'America.
In poco tempo fu promulgata la Costituzione più avanzata d'Europa, valida in tanti punti ancora oggi.
I primi atti dei nuovi governanti furono l'abolizione della pena di morte, cessazione di ogni discriminazione verso le altre razze, avvio di una politica sociale, totale mancanza di violenza nonostante i decisi mutamenti, piena libertà religiosa.
Tornato il clero, con l'aiuto dei francesi di Napoleone, il papa ripristinò immediatamente la pena di morte....


Una testimonianza sulla tragedia delle foibe.

Sulla tragedia delle foibe giuliane del 1943-45 e dell'esodo lacerante dall'Istria della popolazione italiana residente, ho ricordi ancora vivi nonostante la mia età.
Iniziano quando Hitler, nell'aprile 1941, con 33 divisioni e l'aiuto marginale di truppe italiane, costituì la Grande Croazia incorporando la Dalmazia e la Bosnia. Al suo seguito il croato Pavelic si diede al massacro (dai 350 ai 500 mila gli uccisi secondo caute valutazioni) di serbi, ebrei, zingari e anche dei croati oppositori, compresi i bambini, le donne, i preti, con distruzione di interi villaggi, di chiese e con la partecipazione attiva di truppe italiane, scavando solchi di sangue fra quelle popolazioni.
Ho ancora negli occhi le immagini, che trasmetteva la Settimana Incom, dei villaggi croati dati alle fiamme dalle truppe italiane e presentate come azioni gloriose.
La resistenza jugoslava, ricordo, fu messa in piedi da ufficiali dell'ex esercito regio e dai comunisti del croato Josip Broz (Tito). Uomini e donne animati da grande forza morale, ma con difetti di tutti gli obbligati a operare molti anni in organizzazioni clandestine, perciò chiusi e rigidi. Con le armi fornite dagli Alleati, dopo aver perso tutto - case, averi e spesso familiari - combattevano contro quella rozza tirannide che nella risiera di San Sabba aveva sterminato migliaia di deportati partigiani e civili, sgozzati, finiti con mazze di ferro o gasati in camion ermeticamente chiusi.
Giusto quindi ricordare le foibe che costituiscono certamente uno dei picchi più feroci della violenza nell'area giuliana, ma non dimenticare mai che esse furono una conseguenza di quelle atrocità, di quelle tragedie che coinvolsero noi tutti.

Oggi dobbiamo veramente credere ad una Europa unita, in pace e senza più confini....


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Sacrario militare Redipuglia, in provincia di Gorizia, è uno dei più grandi cimiteri di soldati, in questo caso
i ragazzi della prima guerra mondiale 1915-1918.


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I militari dell'impero sovietico reprimono la primavera di Praga....


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Venerdì Santo 1944, eccidio nazista sul Monte Tancia, tra Monte S. Giovanni e Poggio Catino, in provincia di Rieti. Tra gli uccisi bambini di 2 e 4 anni....



Da NON DIMENTICARE per NON RIPETERE MAI PIU' quella storia....




Foto visita del 25 aprile 2010

Nel Reatino ci furono 189 vittime tra il 1943 e il 1944.

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